La terapia fotodinamica (PDT – Photodynamic Therapy) con ALA è un trattamento molto efficace per le cheratosi attiniche.
La cheratosi attinica, chiamata anche cheratosi solare, secondo le ultime linee guida, oggi è considerata un vero e proprio “carcinoma in situ” della pelle, che appare soprattutto dopo i 40 anni a causa dell’effetto cumulativo dell’esposizione solare. Si manifesta con lesioni ricoperte di squame o di croste ruvide al tatto che compaiono generalmente sulle aree del corpo più frequentemente esposte al sole: viso, orecchie, cuoio capelluto, labbra, dorso delle mani, avambracci, spalle e collo.
Il trattamento di PDT consiste nell’applicazione di una crema fotosensibilizzante, l’acido metil-5-aminolevulinico, nelle zone in cui sono presenti le cheratosi attiniche di grado lieve/moderato (II° o III° grado). L’acido metil-5-aminolevulinico viene applicato nelle zone da trattare in occlusione, previo eventuale curettage superficiale e viene attivato attraverso tecnologia LED a doppia lunghezza d’onda: luce rossa (633 nm) e luce blu (417 nm), in modalità pulsata e continua, determinando necrosi cellulare selettiva delle cellule tumorali.
Trattamento di cheratosi attiniche con PDT con ALA
È una terapia molto efficace per le cheratosi attiniche con percentuale di risposta maggiore del 90%.
Il protocollo operativo prevede, in genere 1-2 sedute, a seconda del caso clinico.
La PDT è oggi usata con successo anche in comuni affezioni dermatologiche infiammatorie o infettive come l’acne volgare e le verruche virali. Di recente acquisizione è anche l’uso in campo della medicina e della chirurgia estetica, ad esempio per il fotoringiovanimento del volto.

