La dizione “preparato galenico” deriva dal nome di Claudio Galeno, (Pergamo – 129 d.C.) un medico che diffuse la pratica di comporre i rimedi medicamentosi miscelando varie sostanze di base.
La preparazione galenica trova il suo razionale esclusivamente nell’assicurare al paziente la possibilità di ottenere un medicinale che spesso non è disponibile come prodotto di origine industriale, personalizzato nel dosaggio e concentrazione, utilizza medicinali difficilmente o non più reperibili, utilizza medicinali instabili, permette di utilizzare l’associazione di più principi attivi e di variare la forma farmaceutica oltre la possibilità di variare gli eccipienti e di sfruttare anche un effetto placebo.
La scelta degli eccipienti è fondamentale in quanto questi sono in grado di influenzare in modo significativo la biodisponibilità del principio attivo e quindi la sua performance in vivo, tutto ciò per garantire il farmaco più adeguato alla normalizzazione dell’equilibrio cutaneo.
Non c’è galenica adeguata senza un preciso check-up cutaneo!
E’ fondamentale che i galenici debbano essere stabili e cosmeticamente accettabili, non essere irritanti, facilmente asportabili dalla superficie cutanea e soprattutto essere compatibili con una vasta gamma di principi attivi oltre a consentire il rilascio ottimale del p.a. dal veicolo agli organi bersaglio.

