alopecia-androgenetica

L’alopecia androgenetica (AGA) è una condizione morbosa cronica, geneticamente determinata, caratterizzata da una progressiva involuzione dei follicoli piliferi, e dei capelli che ne derivano ad opera degli ormoni androgeni ed, in particolare, del diidrotestosterone (DHT).

Nell’uomo esita clinicamente con un arretramento della linea frontale dell’attaccatura dei capelli e con lo sviluppo di un’area diradata a livello del vertice del capo; nella donna con un diradamento sempre più evidente dell’area centrale del cuoio capelluto.

Le forme con cui un’alopecia androgenetica si può sviluppare sono molteplici e multiformi, sarà sempre la visita medica a valutarne il grado e le eventuali terapie necessarie.

Nelle donne colpite da alopecia androgenetica è molto più probabile che la caduta di capelli si manifesti per la prima volta tra i trenta ed i quarant’anni (rispetto ai venti-trenta degli uomini).

La patologia può manifestarsi in coincidenza di un cambiamento ormonale, ad esempio l’inizio o l’arresto dell’assunzione di pillole contraccettive, nel periodo post-parto, nel periodo post-pubarcale, in quelli perimenopausali e postmenopausali oppure in conseguenza di una sensibile variazione ponderale che altera l’equilibrio ormonale.

Il modello femminile di alopecia androgenetica (FAGA = Female Andro Genetic Alopecia) differisce da quello maschile. Nelle donne la linea frontale viene generalmente conservata con la persistenza di una sottile frangia di capelli, mentre si assiste ad un progressivo diradamento, che diviene sempre più pronunciato, talvolta fino alla scomparsa totale dei capelli del vertice.

esame tricologico

Analisi

Normalmente, per l’analisi del capello, viene utilizzato il dermatoscopio manuale che consente un ingrandimento limitato ed è quindi necessario concentrarsi bene sull’area esaminata per notare pian piano tutti i segni clinici.

La Videodermatoscopia è molto più immediata, sensibile ed efficace.

Protocolli tricologici
Risultati dopo trattamento sinergico topico + fotobiomodulazione dopo due mesi

Il Tricogramma e gli esami ematologici

Si tratta di un’indagine morfologica dei capelli che, oltretutto, consente di trarre alcune conclusioni diagnostiche e prognostiche sullo stato di salute dei capelli. Costituisce l’esame classico utilizzato in tricologia e per la cui esecuzione sono sufficienti un microscopio ed una calcolatrice.

Particolarmente utili saranno gli esami di laboratorio, comprensivi di uno screening ormonale, per chiarire le cause di una alopecia di non chiara patogenesi. Ad esempio, di fronte ad una alopecia cicatriziale il laboratorio potrà orientare il medico verso una collagenopatia; in presenza di un telogen effluvium verso una malattia infettiva; il rilievo di una alopecia femminile in telogen, accompagnata da segni di virilizzazione, verso la diagnosi di una patologia endocrina, etc.

Terapia

Successivo al passo diagnostico è quello terapeutico: la terapia del defluvio androgenetico può essere realizzata per via sistemica (generale) e per via topica. La terapia sistemica è, in genere, mirata a correggere le alterazioni enzimatiche geneticamente determinate o gli squilibri endocrinometabolici.

Il trattamento delle patologie tricologiche, inoltre, trova nella via topica un ottimo campo di applicazione in quanto le strutture da “curare”, i follicoli, si trovano sulla superficie cutanea e, di conseguenza, bene accessibili alle applicazioni locali, in genere lozioni alcoliche.

Con l’innovazione tecnologica si sono fatti nuovi passi da gigante: dalla clonazione dei follicoli all’utilizzo di Preparati Piastrinici Concentrati (PRP) alla fotobiomodulazione con luce LED e l’industria farmaceutica continua a produrre nuovi e più potenti prodotti.