Per il trattamento di:

Rosacea

Acne (Cicatrici d’acne)

Alopecia

Psoriasi

Vitiligine

Tutte le patologie dermatologiche infettive e infiammatorie

Rosacea

Riparazione tissutale (vulnologia)

Fotobiomodulazione con Luce LED

La fotobiomodulazione con luce LED (Light Emitting Diode) rappresenta una procedura complementare o talora, anche alternativa, al trattamento farmacologico, di molte patologie.

Per esempio nella cura dell’acne a differenza dei laser, che interagiscono con i cromofori e che agiscono secondi il principio della fototermolisi selettiva, la luce LED ha la capacità di stimolare, mediante una lunghezza d’onda tra i 400 e 700 nm, la risposta cellulare come effettore biologico; in particolare i LED a luce blu (417 nm), hanno la capacità di modulare l’attività della ghiandola sebacea, che rappresenta il vero target biologico dell’acne.

Questa interazione induce cambiamenti cellulari benefici come proliferazione, differenziazione, aumento della sintesi di collagene e modulazione dell’infiammazione.

La penetrazione della luce nella cute è inversamente proporzionale alla lunghezza d’onda: la luce LED blu (400-470 nm) ha una penetrazione massima fino a 1 mm, quella rossa (620-700 nm) tra i 2 e 3 mm.

I principali risultati clinici includono: la luce blu agisce efficacemente sull’acne vulgaris e favorisce la riparazione della barriera cutanea principalmente attraverso effetti antibatterici. La luce gialla dimostra efficacia nel ridurre il melasma e il fotoinvecchiamento sopprimendo la melanogenesi.

La luce rossa, con una penetrazione più profonda, promuove la guarigione delle cicatrici, la crescita dei peli e il ringiovanimento della pelle.

La luce nel vicino infrarosso si mostra promettente nella gestione dei disturbi della pigmentazione, dell’invecchiamento cutaneo e nell’accelerazione della guarigione delle ferite. Inoltre, la combinazione di diverse lunghezze d’onda LED migliora i risultati terapeutici per condizioni come acne, fotoinvecchiamento e riparazione delle ferite.

La terapia fotodinamica (PDT) mediata da LED si dimostra efficace per l’acne e il fotoinvecchiamento, offrendo maggiore sicurezza e praticità rispetto alle fonti di luce coerente convenzionali. La luce LED ha aperto anche nuove prospettive terapeutiche sulla vitiligine e il miglioramento delle cicatrici ipertrofiche e dei cheloidi.

 

Nella Psoriasi I raggi UVB a banda stretta sono comunemente usati per trattare la psoriasi, ma i ricercatori hanno anche esplorato l’uso dei VL. 

I LED blu e rossi possono ridurre l’eritema e migliorare l’indice di gravità psoriasica locale (PASI).

La BL può inibire la proliferazione eccessiva dei cheratinociti, che è un segno distintivo della psoriasi promuovere la differenziazione dei cheratinociti, migliorando la funzione di barriera cutanea; e indurre la morte cellulare programmata nelle cellule anormali o danneggiate, favorendo il ringiovanimento della pelle

 

Nell’alopecia androgenica la luce rossa LED (RL) aumenta la densità dei capelli, la crescita e la resistenza alla trazione nell’alopecia androgenetica stimolando la fase di crescita anagen.  Gli studi clinici utilizzano comunemente la RL e la fotobiomodulazione nel vicino infrarosso con fluenze di 0,1–150 J/cm² per la ricrescita dei capelli.

 

Nel fotoringiovanimento e fotodanneggiamento la luce Rossa, Blu e Gialla sono stati studiati come terapie anti-invecchiamento.  Il meccanismo proposto per l’anti-invecchiamento mediato dalla luce è l’attivazione fotobiomodulatoria di Ca 2+, ossido nitrico, metalloproteinasi della matrice e percorsi di stimolazione del collagene.

 

Dati questi meccanismi di riparazione cellulare le luci LED vengono anche utilizzate come complementi terapeutici nella vulnologia (riparazione delle ferite difficili) attraverso un meccanismo d’azione antibatterico, rigenerativo e riparativo dei tessuti.