Il palazzo storico è imponente, ma l’altissimo atrio fatto di bianco, di vetro e piante che scivolano lungo le pareti, rilassa subito la mente e coccola la vista. La dottoressa Marina Conese è una donna bella, di una bellezza differente dallo stereotipo che a grandi linee ci si aspetterebbe conoscendone la professione.

Pur essendo una donna da sempre benestante, prodigiosa negli studi e affermata nella carriera, non mette barriere. Al contrario, possiede quella schiettezza tipicamente barese che ti mette a tuo agio già un attimo dopo averle stretto la mano. Capisco subito che sarà una molto puntigliosa nel lavoro. Una che pretende sempre il massimo. Di quelle che vogliono tutto e subito. Che non sanno accontentarsi. Senza tempi di attesa. Eppure mi trasmette un sentimento di grande empatia. Ha qualcosa che la rende umana più di quanto m’aspettassi. Scoprirò solo alla fine dell’intervista che a renderla speciale è stato il dolore.

A renderla caparbia, i sacrifici. Perché non sappiamo mai cosa si nasconde dietro un sorriso. Mi dice subito che ancora oggi, a 53 anni, apre il libro e studia. Sta frequentando un Corso Quadriennale di Formazione in Medicina Estetica a Roma diretto dal professor Emanuele Bartoletti e un Master Universitario Internazionale di II livello di Medicina Estetica e Terapia Estetica.

UN MASTER UNIVERSITARIO IN INGLESE?

Eh, sì… Per me è complicato, ma lo faccio. Pensi che ho studiato inglese al Liceo e all’Università ma son passati trent’anni… Confesso che è faticoso mettersi sempre in discussione, avere di nuovo un libretto universitario e farsi dare voti. Ma poi prendo sempre il massimo con la lode, perché mi impegno. Come ho sempre fatto nella mia vita.

IMMAGINO CHE QUESTA CAPARBIETÀ CHE LA CONTRADDISTINGUE L’ABBIA PORTATA AD AFFERMARSI NEL SUO CAMPO NEL CORSO DI QUESTI ANNI.

Cerco sempre il meglio. Il mio livello si alza sempre; non mi considero mai arrivata, ma sono alla continua ricerca di nuova crescita.

LEI È UN MEDICO ESTETICO, SPECIALISTA IN DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA. HA SEMPRE SAPUTO CHE QUESTA SAREBBE STATA LA SUA STRADA?

Sono “sul mercato”, lasciatemi passare l’espressione, da 28 anni… E ho un ricordo ben chiaro della mia infanzia. Già in quarta e quinta elementare sapevo che avrei voluto fare il medico. Che questa sarebbe stata la mia strada.

COME MAI QUESTA DETERMINAZIONE?

Ho sempre avuto il desiderio di poter fare qualcosa per gli altri.

PERCHÉ? CI SONO PRECEDENTI IN FAMIGLIA?

Assolutamente no. Babbo è ingegnere, mio fratello ingegnere, mia sorella anche ingegnere… Io avevo una passione diversa.

COME MAI HA SCELTO DI STUDIARE ANCORA COSÌ TANTO?

Perché sento che non è ancora questo il punto di arrivo… Voglio ottenere ancora di più, perché fermarsi non è nelle mie corde. Credo che un medico si debba aggiornare sempre… Quello che dico vale sia per la dermatologia che per la medicina estetica. Io vivo la scuola come un aggiornamento. Se pensa che mi sono laureata ventotto anni fa e specializzata venticinque anni fa, farà presto a capire che senza aggiornamenti sarei un medico obsoleto. Ma accontentarsi dei corsi di aggiornamento che durano un giorno non è da me. Non potrei in questo modo offrire ai miei pazienti il meglio.

LA DERMATOLOGIA SI OCCUPA DI CUTE MALATA, LA MEDICINA ESTETICA DI CUTE SANA.

Circa il sessanta per cento dei miei pazienti sono pazienti estetici. Circa il quaranta per cento, pazienti venereologici e dermatologici, escluse le richieste di mappatura dei nevi. Il goal del medico estetico oggi credo sia quello di far apparire la persona riposata, non stravolta nella sua fisionomia… E lo dico con grande convinzione anche perché sono presente a Roma presso l’Ambulatorio delle Reazioni Avverse ai filler al Fatebenefratelli di Roma, diretto dal professor Emanuele Bartoletti. Le posso garantire che lì vediamo di tutto, risultati di interventi eseguiti anche venti anni fa con il silicone. Interventi che a distanza di molto tempo hanno portato a queste reazioni disastrose. Perché gli eventi avversi si possono verificare sia nell’immediato, che a distanza di anni.

MA SONO SITUAZIONI CHE SI RECUPERANO?

Senz’altro, si recuperano e si migliorano, ma nei casi più estremi solo chirurgicamente. Io ho seguito anche per tanti anni il professor Giorgio Fippi che purtroppo è venuto a mancare recentemente. Lui mi ha insegnato la Chirurgia Nano Ablativa. Una chirurgia non invasiva, che è quella che io pratico qui ogni giorno sia per trattamenti dermatologici e venereologici che estetici. In sostanza sono metodologie che vanno a sublimare la pelle, risolvendo definitivamente alcune patologie infettive e inestetismi della cute.

SONO CAMBIATE LE RICHIESTE DI CHI SCEGLIE DI SOTTOPORSI A TRATTAMENTI ESTETICI?

È cambiato l’approccio, perché prima la medicina estetica stravolgeva completamente il volto del paziente. C’era questo desiderio di voler ringiovanire a tutti i costi, di portare indietro il tempo… Una cosa che non è possibile fare e che io non mi stanco mai di dire, perché amo essere chiara con il paziente… Credo molto in una anamnesi approfondita in cui ascoltare cosa il paziente desidera, qual è la sua storia. Sono molto attenta a considerare la sfera psicologica di chi arriva qui. Un buon medico estetico deve valutare cosa c’è dietro quel desiderio di migliorare, di vedersi bella, di eliminare un inestetismo…

ANCHE LA MEDICINA ESTETICA IN QUESTI ANNI È MOLTO CAMBIATA.

Oggi si tende a far portare meglio, o meglio a portar bene, gli anni che si hanno. Il mio motto infatti è “portare al meglio la propria età”, con delle piccole modifiche che devono far apparire il volto più rilassato, più riposato, non stravolto. Credo che oggi sia la nuova tendenza, anche la più corretta.

ANCHE QUELLA CHE FA MENO PAURA…

Sicuramente. Bisogna a volte anche avere il coraggio di dire dei no. Non seguo pazienti che non sono in linea con questo tipo di filosofia, perché quello che propongo sono trattamenti più soft. Alla base della mia visita c’è un check up totale della pelle. Che ti dice il tipo di pelle, il livello di idratazione, la concentrazione di lipidi, tutti aspetti determinanti prima di iniziare a pianificare un percorso. Se non fai questo, non puoi neanche indirizzare verso una terapia domiciliare corretta. Dovresti procedere per tentativi, ma questo non è il mio metodo. Credo molto anche nell’ausilio della fotografia, uno strumento prezioso sia per il paziente che er noi medici. I pazienti di oggi non sono più quelli di una volta…

CHE VUOL DIRE?

Effettuo peeling chimici leggeri e medi, perché oggi la gente non è più disposta ad aver un tempo di recupero. Vogliono andar via ed essere a posto. In questo ci aiutano i peeling che vanno a stimolare il turn over cellulare epidermico e la biostimolazione dermica eseguita con sostanze veicolate con aghi o senza aghi… Tutte le metodiche che io utilizzo sono validate scientificamente… Studiando da vicino gli eventi avversi, sono molto sensibile alle problematiche legate agli effetti dei filler… che, insieme al botulino, restano la soluzione più veloce e più immediata… uno per riempire, l’altro per distendere…

ALLA BASE DI TANTE RICHIESTE C’È L’ESIGENZA SEMPRE PIÙ PRESSANTE DI UNA SOCIETÀ CHE CAMBIA.

Senza dubbio. Oggi più che mai la cute si propone come organo di relazione fra il proprio mondo interiore e quello esterno. È il primo approccio che abbiamo con chi ci sta difronte.

UNA ESIGENZA CHE NON È PIÙ SOLO FEMMINILE…

Soprattutto maschile direi. E senza troppi imbarazzi. Anche perché a me piace mettermi sempre dalla parte del paziente. Trattare il paziente come vorrei essere trattata io un domani. Guardi, non è facile avere un buon rapporto con il medico e io questo lo capisco. Superare imbarazzi e timidezze.

LA CURA PSICOLOGICA È FONDAMENTALE QUANTO QUELLA MEDICA.

Credo di essere una delle poche a fare check in e il check out al paziente. I pazienti vanno via con un fascicolo che contiene tutta la documentazione che li riguarda e, soprattutto se si sono sottoposti a trattamenti particolari, la tracciabilità del prodotto utilizzato. Lotto, prodotto utilizzato con casa produttrice, scadenza e quantità. Non mi stancherò mai di dire che è importantissimo sapere cosa si inietta al paziente. Perché, dopo molti anni, o la sera stessa, il paziente potrebbe avere una reazione avversa. Non capita quasi mai, utilizzando prodotti validati scientificamente, ma ci sono delle eccezioni che dobbiamo prevedere e da cui dobbiamo tutelarci. Molti, o meglio quasi tutti, arrivano nel mio studio, senza saperlo.

QUANTO È IMPORTANTE L’USO A CASA DI PRODOTTI COSMETICI CORRETTI?

Tantissimo. Soprattutto dopo aver fatto un check up cutaneo che ti permette di portare alla normalizzazione della pelle.

PER QUESTO HA SCELTO DI FARE DA CONSULENTE DELLA LINEA D’OR – LA CUTE PERFETTA?

Ho messo tanto della mia esperienza in questi prodotti. Si tratta di una linea viso e una linea corpo in cui, insieme al cosmetologo dottor Alessandro Armenise abbiamo cercato di bilanciare i principi attivi, importantissimi, a seconda dell’effetto da ottenere.

DOTTORESSA, OLTRE AI TRATTAMENTI E ALLE CREME, QUANTO È IMPORTANTE SORRIDERE PER AVERE UN
BELL’ASPETTO?

Tantissimo. Lo consiglio a tutti i miei pazienti. E lo faccio anche io. Le confesso che, come tutti, alterno questo sorriso a lunghi momenti di tristezza. Sono fortunata per ciò che la vita mi ha riservato, ma ho avuto anche delle brutte disgrazie che mi hanno cambiata. Ho perso mia sorella di quarantotto anni in soli tre mesi. Lei era il mio angelo custode… Era tutto per me… Era poco più di un anno più grande di me e siamo cresciute insieme. Ha lasciato un vuoto incolmabile. E, poco tempo dopo, è morta anche mamma.

COME HA SUPERATO QUESTI DOLORI?

Facendo il 118 e chiedendo di essere assegnata come medico in ambulanza. Ho chiesto di andare per toccare la realtà del dolore e per capire che le disgrazie non capitano solo a me. Ragazzi giovani che muoiono, incidenti stradali… Dovevo accettare questa prova terribile a cui la vita mi ha sottoposta…

UNA TERAPIA D’URTO AUTOASSEGNATA.

Un dolore devastante. Solo i miei figli sono stati lo stimolo a reagire. Oggi far felici i miei figli è il mio obiettivo, perché vivo per loro e grazie a loro. La mia vita è cambiata da quando sono diventata mamma. Se dopo le disgrazie ho continuato e continuo a lavorare, studiare e aggiornarmi è per loro. Lavoro, studio, faccio dieci notti al mese in Guardia Medica, porto avanti una famiglia di tre figli di sedici, diciassette e ventidue anni a cui faccio da madre e spesso anche da padre…

QUAL È IL SEGRETO?

Il segreto? Non fermarsi mai…

MARINA CONESE

LISTENING TO THE SOUL TO BETTER SHOW OUR OWN AGE

A MASTER DEGREE IN ENGLISH?

Well…for me it is complicated, but I do it. I studied  English at the high school and at the university but it was 30 years ago… I admit it is difficult to always challenge yourself, to have a university register again and receive grades. But at the end I always have the maximum cum laude because I really put an effort. As I have always done in my life.

I GUESS IT IS THIS OBSTINACY, THAT DISTINGUISHES YOU, THAT LED YOU TO BE KNOWN IN YOUR SECTOR DURING THESE YEARS.

I always look for the best. My level always increases; I never consider myself arrived, I’m always looking for new growth.

YOU ARE AN AESTHETIC DOCTOR, SPECIALIZED IN DERMATOLOGY AND VENEREOLOGY. HAVE YOU ALWAYS KNOWN THIS WOULD HAVE BEEN YOUR CHOICE?

I’m on the market, let me use this expression, since 28 years…and I have a clear memory of my childhood. Already in the fourth year of the primary school I was aware I wanted to become a doctor. I knew this one was my road.

WHY THIS DETERMINATION?

I have always had the desire to do something for the others.

WHY? THERE ARE CASES IN YOUR FAMILY?

Absolutely not. My father is an engineer, my brother and my sister too… I just had a different passion.

WHY DID YOU CHOOSE TO STILL STUDY SO MUCH?

Because I feel this is not my arrival point yet…I want to obtain more, cause stopping is not my speed. I think a doctor must always be updated. What I say stays both for the dermatology and the aesthetic medicine… I live the school as an update. If you consider I graduated 28 years ago, and specialized 25 years ago… you can soonunderstand that without updates I would be an obsolete doctor. But it is not for me to settle for one-day courses. I couldn’t otherwise offer the best to my patients.

THE DERMATOLOGY IS ABOUT SICK SKIN, THE AESTHETIC MEDICINE ABOUT HEALTHY SKIN.

About 60% of my clients are aesthetic patients. 40% are dermatology and venereology patients, excluded the moles mapping requests… The goal of the aesthetic doctor today is to make the person look like rested, not twisted in his physiognomy… I tell it with great certainty also because I am part of the Adverse Reactions Clinic to the filler at the Fatebenefatelli in Rome, directed by Prof. Emanuele Bartoletti. I can ensure you we see everything there, results of surgeries done even twenty years ago with the silicone. Surgeries that after a lot of years led to these disastrous consequences.Because the adverse events can happen immediately or after years.

ARE THESE RECOVERABLE SITUATIONS?

Of course, it is possible to recover and improve them, but in the most extreme cases only with surgery. I followed for several years the professor Giorgio Fippi, who recently passed away. He taught me the nano ablative surgery. It is a not invasive surgery that I practice every day, both for dermatology and venereology and aesthetic treatments. They are methodologies that exalt the skin, permanently solving infective pathologies and skin’s imperfections.

HAVE THE REQUESTS OF THOSE WHO DECIDE TO RECEIVE AESTHETIC TREATMENTS CHANGED?

The approach has changed, because, in the past, the aesthetic medicine used to completely distort the patient’s face. There was this desire to look younger at every cost, to turn the time back… A thing that is impossible to do and that I never get tired to repeat because I like to be clear with the patient… I strongly believe in a deep anamnesis where to listen to what the patient desires, what is his history. I am very careful in considering what is the psychology of those who arrive here. A good aesthetic doctor must understand what there is behind that desire to improve, to see yourself beautiful, to eliminate an imperfection…

THE AESTHETIC MEDICINE TOO HAS CHANGED IN THESE YEARS.

Today there is the tendency to better show our own age. My motto is “Bring your age at the best”, with small changes that must make the face to look like more relaxed, rested, not distorted. I guess this is the new tendency, and the correct one.

THE ONE THAT SCARES THE LEAST…

For sure. It is necessary to have the courage to say no. I do not follow patients that are not in line with this type of philosophy, because I propose lighter treatments. At the base of my visit there is a total check-up of the skin. This tells you what kind of skin, the hydration level, the lipids concentration, all determinantaspects before starting to plan a path. If you don’t do this, you cannot neither address towards a correct home therapy. You should go through attempts, but this is not my method. I believe also in the help of the photography, a precious instrument both for the patient and the doctors. Nowadays the patients are not like in the past…

WHAT DOES IT MEAN?

I practice light and average peelings, because today people are not willing to have a recover time anymore. They want to go away and be ok. In this  we are helped by the peelings that stimulate the epidermal cellular turn over and the dermal bio-stimulation executed through and without needles.All the methods I adopt are scientifically certified… Closely studying the adverse events, I am sensitive to the problems related to the filler that, together with the botulin, are the fastest and most immediate solutions… one to fill, the other to stretch…

AT THE BASE OF SO MANY REQUESTS THERE IS THE ALWAYS MORE PRESSING NEED OF A CHANGING SOCIETY.

Mostly male, I would say. And without too many embarrassments.I like to always put myself on the side of the patient. I like to treat the patient as I would like to be treated one day. It is not easy to have a good relationship with the doctor, I know this. To go beyond embarrassments and insecurities.

A NEED WHICH IS NOT ONLY FEMALE ANYMORE…

Mostly male, I would say. And without too many embarrassments. I like to always put myself on the side of the patient. I like to treat the patient as I would like to be treated one day. It is not easy to have a good relationship with the doctor, I know this. To go beyond embarrassments and insecurities.

THE PSYCHOLOGICAL CURE IS FUNDAMENTAL AS MUCH AS THE MEDICAL ONE.

I think to be one of the few to practice a check in and check out of the patient. The patients go away with a folder that contains all their documentations and, above all, it they received particular treatments, the trace of the used product. Batch, adopted product with the producer, expiration date and quantity. I will never get tired to say it is very important to know what you are injecting to the patient. Because after a lot of years, or the same night, he may have an adverse reaction. It is not common, using scientifically validated products, but there are exceptions we need to predict and avoid. The great part, almost every one, arrives in my office without knowing it.

HOW MUCH IMPORTANT IS THE USE OF CORRECT COSMETICS AT HOME?

A lot. Above all after you have done a cutaneous check-up that allows you to normalize the skin.

FOR THIS REASON YOU DECIDED TO BE A CONSULTANT FOR THE LINE D’OR – THE PERFECT SKIN?

I put my experience in these products. They are a body and face lines where, together with the beautician Alessandro Armenise, we tried to balance active principles, very important, according to the effect we wanted to obtain.

BESIDES TREATMENTS AND CREAMS, HOW MUCH IMPORTANT IS TO LAUGH TO HAVE A GOOD ASPECT?

It is very important. I suggest it to all my patients. And I do it too. I admit that, like everyone, I alternate this smile to long sadness moments. I’m lucky for what the life gave me, but I also had adversities that changed me. I lost my 48 years old sister in only three months. She was my guardian angel… she was everything to me… She was less than one year older than me and we grew up together. She left an unbridgeable space. And after a while also mymother passed away.

HOW DID YOU GO BEYOND THESE PAINS?

Doing the 118 and asking to be assigned as ambulance doctor. I asked to go in order to feel the pain realty and to understand that the adversities don’t happen just to me. Young people passing away, car crashes… I had to accept this terrible proof life presented to me…

A SELF-ASSIGNED SHOCK THERAPY.

A devastating pain. Only my children have been the input to react. Today my goal is to make them happy, because I live for and thanks to them. My life has changed since when I became mother. If I kept working and updating me after those adversities is for them. I work, study, I do 10 nights per month in the emergency medical center, I carry on a family with three children (16, 17 and 22 years old) to whom I act as a mother and often as a father…

WHAT IS THE SECRET?

The secret? To never stop…

 

È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione della titolare cui sono riconducibili i contenuti dello stesso portale.