La cura dell’immagine è diventata un’esigenza e un valore sociale. E il viso è il primo biglietto da visita nei rapporti interpersonali.

 

Sempre più complessa, sempre più social, sempre più veloce. La società globalizzata si trasforma, a ritmi rapidissimi, nel segno soprattutto della competitività.

Alla dottoressa Marina Conese, specialista in Dermatologia e Venereologia e Medicina Estetica, con studio  a Bari, chiediamo:

Quale valore sociale ha oggi la visita di medicina estetica?

In una società in cui il valore della presentabilità sociale e dell’equilibrio individuale sono divenuti principi imprescindibili è conseguentemente, divenuta incalzante, l’esigenza di contrastare sempre più precocemente i processi dell’invecchiamento cutaneo al fine di preservare la propria immagine nel tempo.

Come diretta conseguenza di questa evoluzione sociale si è rapidamente ampliata la platea di pazienti che richiedono le cure di un medico estetico o di un dermatologo per sottoporsi a trattamenti medico estetici.

 In cosa consiste la visita di medicina estetica?

Alla base di un trattamento medico estetico c’è sempre una visita medica in cui sarà eseguito un check-up di Medicina Estetica, che comprenderà:

  • un esame anamnestico ed obiettivo mirati alla domanda del paziente secondo i criteri della medicina internistica
  • una serie di valutazioni morfo-funzionali
  • una serie di esami strumentali

 Qual’è il significato clinico di un check-up di Medicina Estetica?

L’impostazione e la completezza del check-up Medico Estetico risiedono nella visione olistica connaturata alla Medicina Estetica, in cui è possibile tracciare una eventuale correlazione tra l’inestetismo dichiarato e gli altri distretti corporei.

La Medicina Estetica si conferma, pertanto, anche Medicina Preventiva offrendo la possibilità di evidenziare patologie silenti non diagnosticate, in quanto ancora silenti oltre al programma correttivo relativo alla domanda formulata dal paziente.

In pratica nel check-up cutaneo oltre alla raccolta di dati anamnestici essenziali (anamnesi familiare, fisiologica, patologica remota e prossima, ginecologica nelle donne), particolare attenzione sarà prestata alla raccolta dei dati relativi alla cute.

Nel check-up cutaneo, sono motivo d’indagine medica, pregresse o attuali malattie, allergie cutanee, reattività o sensibilità cutanea, esposizione al sole, uso di lampade UV e soprattutto l’anamnesi cosmetologica.

Con l’anamnesi cosmetologica vengono indagate le abitudini cosmetologiche del paziente, ovvero:

  • modalità e frequenza della detersione cutanea
  • idratazione
  • grado di protezione solare
  • prodotti impiegati e sul make-up
  • precedenti trattamenti medico estetici annotando il tipo d’intervento ed il prodotto usato

A tal riguardo dobbiamo essere particolarmente puntuali sul significato della tracciabilità dei prodotti utilizzati: un vero professionista del campo estetico fornisce SEMPRE, al suo paziente, il tipo di prodotto utilizzato, la marca, il lotto e la scadenza del prodotto medesimo, a tutela della salute del paziente e della sua professionalità!

 Durante una visita di medicina estetica vengono utilizzati strumenti?

Sì, vengono utilizzati alcuni strumenti per la misurazione di circonferenze, pliche, ampiezze e diametri.

Alcuni di questi sono: il metro flessibile per misurare circonferenze (dei fianchi, dell’addome ecc…); il plicometro, cioè un calibro a molla che viene utilizzato per la misurazione delle pliche ovvero per la predizione della massa grassa, bilancia digitale, oggi ve ne sono alcune capaci di misurare contemporaneamente il grasso corporeo, calcolare l’indice di massa corporea (Body Mass Index – BMI), la percentuale  di muscolatura scheletrica; l’impedenziometro uno strumento capace di analizzare la composizione corporea grazie alla misura della “resistenza” opposta dall’organismo al passaggio di una corrente elettrica alternata di bassa frequenza. 

Perché il paziente dovrebbe effettuare un check up cutaneo?

La valutazione cutanea rappresenta un esame molto utile per conoscere la propria pelle: la pelle è l’organo più esteso del corpo umano, ma spesso è anche l’organo più trascurato!

Avere un’igiene cosmetologica adeguata rappresenta un atto di prevenzione cutanea, ma per farlo è necessario prescrivere prodotti cosmetici adatti al proprio “tipo” di cute; pertanto sarà necessario:

  • impostare una diagnosi cosmetologica di biotipo cutaneo (cute secca, normale, seborroica, sensibile, ecc…)
  • classificare il fototipo cutaneo (secondo la classificazione di Fitzpatrick, che classifica la cute in relazione alla risposta individuale all’esposizione solare)
  • stabilire il bilancio funzionale ed il grado di invecchiamento della cute in esame
  • formulare una prescrizione cosmetologica individuale basata su queste valutazioni cliniche

C’è un tempo necessario in cui si dovrebbe effettuare il check-up cutaneo?

Qualsiasi età rappresenta il “tempo giusto” per effettuare il check-up cutaneo: sarebbe preferibile conoscere già in giovane età (dopo la pubertà) il biotipo cutaneo e le difese della cute stessa, al fine di poter meglio organizzare una strategia preventiva; ma anche in età avanzata è utile per meglio governare quei cambiamenti che a causa delle modificazioni ormonali (menopausa), genetiche ed ambientali modificano le caratteristiche fisiologiche della cute.

 Sono necessarie delle procedure preparatorie per effettuare il check-up cutaneo?

Sì, sono necessarie delle semplici procedure atte a non modificare la fisiologia della pelle prima della valutazione come: non effettuare la pulizia del viso dall’estetista od eseguire lampade abbronzanti la settimana prima dell’esame; nei tre giorni prima non lavarsi i capelli; la sera prima non utilizzare creme per la notte sul viso e sul corpo e la mattina dell’esame non dovrà lavare con acqua o altri detergenti né il viso né il corpo.

Ma praticamente in cosa consiste un check-up cutaneo?

Oltre l’esame anamnesico di cui abbiamo parlato prima, faccio compilare una scheda delle abitudini cosmetologiche che commenterò direttamente con il paziente prima di sottoporlo alla visita vera e propria che consiste in un esame obiettivo prima con luce fredda e poi con luce ultravioletta (luce di Wood), misurazioni strumentali di sebometria, corneometria (idratazione), phmetria, ed infine un test di sensibilità cutanea con acido lattico ed un test di dermografismo cutaneo.

Quindi a chi consigliamo un check-up cutaneo?

Lo consigliamo a tutti, dalla ragazzina che adorna per la prima volta la sua cute con cosmetici (spesso dalla qualità discutibile), alla signora anziana che vuole contrastare in maniera positiva il crono-aging, senza però dimenticare il sesso maschile sempre più interessato alla filosofia “dell’essere attraverso l’apparire”; per tutti varrà la regola che prevenire è meglio che curare e per questo motivo, presso il mio studio, periodicamente effettuo delle giornate promozionali volte a divulgare la “cura e la prevenzione cutanea”.

Quando ci sarà la prossima giornata promozionale?

Giovedì 14 marzo dalle 9 alle ore 18 presso il mio studio. Un’occasione per chi ha a cuore la propria immagine e il proprio benessere.