ESECUZIONE DELLA VISITA IN MEDICINA ESTETICA

La Scuola di Formazione di Medicina Estetica Fatebenefratelli di Roma diretta dal Prof. Emanuele Bartoletti, forma noi medici a 360 gradi all’approccio alla diagnosi e cura del paziente portatore di un inestetismo. Nel corso degli anni di formazione, si pone l’accento alla visita in Medicina Estetica e come questa viene effettuata , perché non tutti sono a conoscenza della sua vera modalità di esecuzione . Intanto la visita di Medicina Estetica deve essere inquadrata e mirata nell’ambito di una valutazione globale del paziente per poi proporre un “ percorso preventivo generale” e un “ programma correttivo” relativo alla richiesta del paziente. Il Medico Estetico si deve proporre quindi di inquadrare l’inestetismo clinico in una visione olistica della visita medica, che si avvale nel suo espletamento di diversi momenti che si svolgono in maniera sequenziale ( es. anamnestico, obiettivo, valutazioni morfo-funzionali e strumentali). Canovaccio questo che serve al M.E. (Medico Estetico) per giungere ad una conclusione diagnostica con relativo programma terapeutico personalizzato. Io ascolto attentamente il paziente cercando di interpretare il suo disagio e cercando di stabilire una sorta di empatia per tutto il percorso terapeutico. E questo credo sia il primo e fondamentale passo per seguirlo/a al meglio. L’Anamnesi si rivela fondamentale per conoscere lo stile di vita del paziente e le sue abitudini e se ha pregresse patologie dermatologiche. Fondamentale è l’Anamnesi Cosmetologica che permette di conoscere e valutare le abitudini cosmetiche del nostro paziente. Si passa quindi all’Esame Obiettivo completo prendendo in considerazione tutti i distretti corporei. L’Esame Cutaneo riveste un ruolo fondamentale e per me è il fulcro della visita, essendo dermatologa. Ispeziono prima la pelle ad occhio nudo e con luce naturale, poi con luce fredda e a seguire con la lampada di Wood, che mette in evidenza situazioni non visibili ad occhio nudo (discromie, estrema secchezza cutanea, vitiligo, micosi). Palpazione, termotatto e manovra di pinzamento concludono l’esame obiettivo cutaneo previsto per la visita del M.E. Termino la visita dermatologica sempre con la Mappatura dei Nevi, importantissima per valutare sia ad occhio nudo che con l’ausilio del dermatoscopio, la morfologia dei nevi e di eventuali neoformazioni sospette. Effettuo in ogni paziente il Check up cutaneo che si avvale della corneometria ( valutazione del patrimonio idrico dello strato corneo ), sebometria ( misurazione dei lipidi superficiali), Phmetria, test di Bartoletti -Ramette, che valuta il grado di sensibilità cutanea ( con acido lattico al 15% nella scala da 1+ a 3+), dermografismo che valuta la reattività cutanea ( sempre scala da 1+ a 3+). Queste valutazioni cutanee permettono di inquadrare il paziente in uno dei quattro” biotipi cutanei” (cute normale, seborroica, secca e sensibile) e di identificarlo secondo il suo fototipo. Momenti importanti della visita del M.E. sono anche una valutazione morfo-antropometrica mediante esame plicometrico ed impedenziometrico, valutazione psicologica, valutazione posturale importante per valutare l’appoggio plantare ed eventuali asimmetrie dei vari distretti, valutazione angiologica indirizzata allo studio del sistema venoso e linfatico degli arti inferiori, valutazione ecografica dell’ipoderma (importante per porre una diagnosi differenziale fra adiposità localizzata (AD) e PEFS (panniculopatia edemato fibro sclerotica). Valutazioni ematochimiche con prescrizione di esami ematochimici generali e specifici per il soggetto in esame concludono la visita di medicina estetica. Al termine di queste valutazioni generali procedo ad una pianificazione terapeutica personalizzata . Mi avvalgo di consulenze e dell’ausilio di altri colleghi di altre branche specialistiche mediche e/o chirurgiche dove ne ravviso la necessità.